I robot “fisioterapisti” di Hunova

Riabilitazione Hunova

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Hunova è un robot che affianca l'uomo nella cura riabilitativa e la cui produzione da idea è diventata progetto e, infine, fabbrica. E questo è solo l'inizio di un'avventura che è stata tenuta a battesimo ieri a Morego, all'interno dell'Istituto Italiano di Tecnologia da cui tutto è nato. Dall'idea alla fabbrica, infatti, si racchiude la storia di Movendo Technology, una start up arrivata al mercato con un investimento di 10 milioni di euro da parte dell'imprenditore Sergio Dompé, cifra che le consente di entrare nella "top 70" fra le startup del mondo più finanziate nel settore della produzione di device medicali.

Con i vertici dell'Istituto, il presidente Gabriele Galateri di Genola, il direttore scientifico Roberto Cingolani e il vicedirettore scientifico Giorgio Metta, gli azionisti della società e un parterre allargato di medici e imprenditori del settore, oltre ai preparatori medici e sportivi di Genoa e Sampdoria. Di fronte a loro, un robot che non è più un prototipo, visto che in queste settimane è stata avviata la produzione del primo lotto di 30 robot. Le prime consegne partiranno a giugno a centri clinici che operano in Italia ed all'estero. Tra i primi utilizzatori, ci sono la Casa della Salute (Genova), la Clinica San Francesco (Verona), Ego Anima e Corpo (Castiglioncello), il Centro Medico Specialistico (Verona) e il gruppo Korian (Milano), a cui andranno 4 unità che verranno distribuite nei propri centri sul territorio nazionale. Già oggi Hunova è stato testato su circa 400 pazienti fra geriatrici, ortopedici e neurologici e il risultato è stato lo sviluppo di 156 esercizi riabilitativi personalizzabili.

Al momento la fabbrica, la prima del suo genere in Italia e che a regime conterà su un centinaio di addetti, può produrre 10 Hunova al mese. Nel capitale, si diceva all'inizio, anche l'Istituto Italiano di Tecnologia, grazie a una legge che consente appunto la partecipazione azionaria a start up. […].   «A soli due anni dalla legge che ci permette di partecipare alle nostre start up – dice Roberto Cingolani – siamo riusciti a realizzare la prima fabbrica di robot made in Italy in ambito medicale, con il più grosso finanziamento privato per una start up. Si tratta delle prime ricadute industriali della nostra ricerca robotica».

Il robot integra meccatronica, elettronica, sensoristica, e software: 4 motori, 2 sensori di forza a coppia, un sensore inerziale, 100 metri di cavi, un pc, un monitor touch screen, un tablet connesso via wi-fi e quattro schede elettroniche di controllo. Il suo cervello o centro di controllo combina big data, machine learning e cloud computing. Il software di Hunova è stato disegnato in modo tale che possa essere implementato con nuove "apps", aggiornate continuamente, applicabili al trattamento di numerose patologie.

fonte La Repubblica